Posts made in marzo, 2019

Chiama Armonie i dipinti di questa stagione la Horat che colma di cirri e cumuli stratiformi, balenati da torrenti di luce che inventano, di là da gravitazione, camminamenti chimerici, onirici planamenti, viaggi astrali verso l’infinito.

Un autore della provincia, attivo all’interno di una geografia di confine, lontano dalle capitali dell’arte, che testimonia con il suo eclettismo l’urgenza di apertura ai linguaggi italiani della modernità.

Baluginata di chiarità lunari e macchie fosforescenti nella spazialità di un verde livido è la sequenza delle stazioni, concepita da Alberto Schiavi per raccontare il calvario del Figlio dell’uomo

Nel progettare la vetrata di S. Croce Franco Nocera vive l’emozione della luce più che con la theologia mentis con la theologia cordis, cioè dei poeti e dei mistici.

La forma che struttura l’opera della Corrales rifugge dal liberty, che straripa nei salotti di Parigi e Vienna, la cui maniera, priva di vitalità, sa di finzione.

Esalta la spazialità interna di Santa Maria della pace e la incendia di colori l’opera vetratistica di Maria Alejandra Corrales con lucescenti riquadri cosmologici.

Il volume ripercorre uno dei periodi più significativi della storia dell’arte, rivisitato da uno studioso italiano che, in un ciclo di lezioni tenute a Cordoba, in Argentina, espone i suoi punti di vista a un gruppo di giovani laureati in belle arti e architettura.

Rifiutando la concezione dell’astrattismo e del puro visibilismo di piani, linee e tagli, Floriano Bodini, dichiara di non condividere la negazione della realtà, dell’umanità, degli enigmi.