Testi in volumi

L’arguzia, intrisa di amara ironia, si addice a Rosario La Duca. L’eredità da scrittori come Raymond Queneau e Giuseppe Tomasi, gli consente di vergare pagine graffianti sulla realtà di Palermo.

Di Rossi svelano aspetti trascendenti e interiori, con Timothy Verdon, JĂ©rome Cottin, Antonio Natali e Marko Ivan Rupnik.

Il libro, ricco di ricordi e di episodi, rende, talvolta criticamente, viva la figura di un eminente protagonista, nella Sicilia del secondo novecento, che avvia processi di rinnovamento nella coscienza ecclesiale e civile.

Narrativo è l’espressionismo realista di Marino. Drammatico nell’iconografia della memoria e dello spazio, che sa di angoscia per la tavolozza satura di campiture di rossi e di neri bituminosi.

Allo scandalo divino guardano innocenti e criminali, credenti e atei, filosofi e poeti, mistici e artisti, ancora oggi, attratti da una ragione altra, che spiega l’assurdo con l’enigma stesso.

Esalta la storia di un popolo e il suo patrimonio d’arte e fede Vestita di Sole, che mette in rilievo alcuni capolavori siciliani, realizzati nel corso dei secoli.

Nasce dalla necessità di fermare un istante dell’essere il disegno di Totò Bonanno.

Vasta è la ricerca che sostanzia il volume: essa indaga la molteplicità dei manufatti in marmo e pietra, con seria documentazione storiografica e analisi critica.

Nell’opera critica, edita da San Paolo, comprendente l’intero percorso dell’arte cristiana, a partire dalle catacombe, la contemporaneità svolge un ruolo significativo.

Nobile nella forma, sembra dominare via Maqueda, su cui si affaccia con un prospetto tardo barocco, mosso da aggettanti colonne e lesene, balconi e cornici.

Comincia ad essere coscienza ecclesiale l’arte sacra contemporanea.

Nell’anno del Giubileo viene pubblicato questo testo che è, a un tempo, di teologia, critica d’arte e poesia.

La nascita del barocco è preannunziata dalla macchina d’acqua che adorna piazza Pretoria ad opera dei toscani Naccherino e Camilliani.

Esistono, fra i tanti, due autoritratti di Conti particolarmente penetranti il suo essere ironico.

Un’informazione sull’informazione: così potrebbe essere definito questo libro.

La problematica del sacro e l’ansia di libertà nell’uomo contemporaneo costituiscono i temi del Convegno presso la Badia Sant’Agata di Catania, nel dicembre 1989.

In 72 fascicoli – come supplementi del Giornale di Sicilia – altrettanti scrittori raccontano le bellezze dell’Isola con rigore, immaginazione, eleganza.

A differenza di molta politica amministrativa la chiesa di Palermo ha coscienza di essere depositaria e creatrice di beni.

Il libro raccoglie i discorsi del Sommo Pontefice e gli indirizzi di saluto rivolti a lui da varie personalità; presenta in immagini commentate, la manifestazione dell’incontro di Papa Wojtyla con Palermo.