Orientamenti Pastorali

Editore: Dehoniane Roma
Anno di pubblicazione: 1990

Soltanto quando la forma viene ad essere materia dello spirito, cioè realtà dell’uomo, della sua dimensione interiore, immanente e trascendente, è forma autentica, in grado di rivelare il senso della bellezza. La stessa che è immagine del cielo e dell’inferno che abitano l’uomo nel suo cammino di dolore e speranza. Bellezza che è l’ansia suprema di chi si pone al cospetto della esistenza e tenta di penetrare il mistero che la comprende; di chi cerca nello spazio infinito dell’immaginazione cioè che trascende il qui e ora per afferrarlo e possederlo come anima, forma, espressione della vita. Forma totale che richiede in ogni persona, ed in particolare nel mistico e nel poeta, nell’intellettuale e nell’artista, la forza di percepire la struttura originaria dell’universo umano e manifestarla sia nella parola che nella immagine. Solo chi conosce l’incanto della bellezza si lascia da essa possedere in un rapporto d’amore che preannunzia continuità di creazione e vita. In una società che viviseziona tutto, che analizza sino all’impossibile ogni cosa perdendo il senso dell’unità e della totalità; in una condizione culturale, che si mostra disattenta ai valori etici e metafisici, l’uomo non si riconosce più: gli sfugge il senso della forma. Solo a pochi è possibile ripercorrere la strada che porta all’idea e al sentimento della forma originaria che si identifica con la vita, con l’io e il tu, con il quotidiano e il mistero, con il bene e il buono, riconquistando, momento dopo momento, la dignità dell’esistere e liberandosi da un nichilismo che nega  all’uomo di essere immagine di Dio.

Orientamenti Pastorali